Workshop

Legni

Nel mio laboratorio faccio stagionare i ciocchi di radica per un periodo che va dai due ai tre anni. La radica è l’elemento essenziale che costituisce la pipa, è l’essenza della pipa stessa e la mia attenzione per l’elevata qualità di quest’ultima, è dettata da due ordini di ragioni: la genuinità del prodotto e la bellezza dello stesso.
Non vi può essere dunque reale perfezione tanto estrinseca quanto intrinseca se la materia prima non è ottima. Di ciocchi di radica ve ne sono di diversi tipi e specie, ma solo un prodotto di ottima qualità può contemperare entrambi gli aspetti sopra descritti. Prevalentemente utilizzo radiche del nord Italia con rigidi criteri di stagionatura che vanno come minimo dai due ai tre anni. Ultimamente, inoltre, mi sono appassionato anche alla lavorazione di legni alternativi estremamente interessanti per le loro potenzialità aromatiche, quali l’ulivo e il corbezzolo, con i quali costruisco pipe tanto lisce quanto sabbiate e rusticate.

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Inserti

Utilizzo in particolar modo il legno in quanto, a mio avviso, riesce ad esaltare maggiormente quelle che sono le potenzialità della radica. Sono sempre alla ricerca di nuovi materiali per gli innesti, ma prevalentemente ora utilizzo: amboina, bosso, palissandro, palma rossa o nera, rose wood, snake wood, tulip wood, ulivo, osso di vari animali (tra cui avorio fossile, tibia di giraffa, zanna di facocero), ecc. Questi materiali, come innesto, possono presentarsi o come un tassello o come un anello o come una pallina o con altre ulteriori lavorazioni.
Spesso per esaltare ancor più le potenzialità degli innesti sono solito sottoporli a particolari lavorazioni, frutto di uno studio intenso e di diverse prove sperimentali.